Porto Poetic

Ieri è stata inaugurata alla Triennale di Milano la mostra “Porto Poetic” che espone le tre personalità chiave dell’architettura portoghese dal dopoguerra ad oggi. Fernando Tavora, Alvaro Siza ed Eduardo Souto de Moura vengono mostrati attraverso la visione di filmati,  fotografie delle loro opere, i loro disegni progettuali, schizzi,  plastici ma anche oggetti di design e progetti di ulteriori esponenti portoghesi.

Ha anticipato la mostra una conferenza che vedeva protagonisti Alvaro Siza, Souto de Moura, Vittorio Gregotti e i direttori di due delle maggiori riviste di architettura, Pierluigi Nicolin per Lotus e Francesco Dal Co per Casabella.

Yesterday the exhibition “Porto Poetic” was inaugurated at the Milan Triennale. It is setting out the three key personalities of the portuguese architecture since the postwar period. Fernando Tavora, Alvaro Siza and Eduardo Souto de Moura are shown through videos, photographs of their works, their design drawings, sketches, models but also their design objects and there are also projects  of other portuguese exponents.

A conference anticipated the exhibition starring Alvaro Siza, Souto de Moura, Gregotti and the directors of two major architectural magazines, Pierluigi Nicolin for Lotus and Francesco Dal Co for Casabella.

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L’architettura portoghese, intesa come uso essenziale, misurato (ma non per questo superficiale) dei materiali locali, come riduzione degli elementi formali, come adattamento delle forme architettoniche all’ambiente naturale e/o urbano, si rende nota al pubblico europeo  nel 1986 con la pubblicazione sui Quaderni di Lotus di “Alvaro Siza, Professione Poetica”.

Portuguese architecture, understood as essential, measured (but not superficial) use of local materials, as reduction of the formal elements, as adaptation of the architectural forms to the natural and/or urban environment, it is known to the european public in 1986 with the publication on Lotus of “Alvaro Siza, Poetics Job.”

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E’ con questo testo che l’architettura portoghese esce dal suo status di architettura regionalistica e vernacolare per aprirsi al panorama europeo divenendo un esempio da seguire, in cui il disegno con i tratti morbidi e sinuosi di Siza, netti e spezzati di Souto evocano una realtà ancora da plasmare e costruire.

With this text the Portuguese architecture comes out from its status as a regionalist and vernacular architecture to open up to the european scene and became an example to follow, in which the draw with the soft and sinuous lines of Siza and the  Souto’s broken and net one evoke a reality still to be shaped and build.

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La scuola di Porto non è che un ambiente, una cultura che lega diverse generazioni, un legame d’amicizia come dice lo stesso Souto, è una cultura creata da tre generazioni di architetti e scaturita dall’amore per la città in cui hanno vissuto e lavorato, Porto, riuscendo a definire un’identità architettonica nazionale riconosciuta anche a livello internazionale tanto da attribuire prima a Siza e recentemente anche a Souto il premio Pritzker.

Ma per comprendere l’architettura portoghese contemporanea bisogna conoscerne la storia. Nel dopoguerra l’Europa ha conosciuto un periodo di prosperità e benessere crescente a differenza del Portogallo che si trovava chiuso e isolato dalla dittatura di Salazar, il regime desiderava avvicinarsi ad un linguaggio popolare che rifuggiva dal respiro razionalista che si diffondeva nel resto dell’Europa.

Tavora, con i suoi viaggi in Europa, Stati Uniti e Giappone, porta un barlume di cosmopolitismo a Oporto, dove insegna e dove avrà come studenti Siza e Souto.

The school of Porto is just an environment, a culture that links several generations, a bond of friendship as the same Souto sais, it is a culture created by three generations of architects and arising from the love for the city in which they lived and worked, Porto, being able to define a national architectural identityrecognized at international level that gives firstly to Siza and recently to Souto the Pritzker Prize.

But to understand contemporary Portuguese architecture you must know its history. In the post-war period Europe passed through a period of prosperity and well-being unlike Portugal, which was closed and isolated from the dictatorship of Salazar, the regime wanted to approach a popular language that avoids the rationalist breath that spread in the rest of Europe .

Tavora, with his travels in Europe, United States and Japan, brings a spark of cosmopolitanism in Porto, where he teaches and where he will have as students Siza and Souto.

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Importanti sono anche i legami con l’Italia, Siza incontra Vittorio Gregotti che più volte pubblicherà i suoi lavori su Casabella, di cui era direttore; Souto de Moura invece rimarrà molto colpito dall’incontro con Aldo Rossi.

There are also important links with Italy, Siza meets Gregotti who repeatedly publish his works on Casabella, of which he was the director; Souto de Moura instead remain very impressed by the encounter with Aldo Rossi.

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Consiglio sicuramente di andare a vedere la mostra che sarà in Triennale fino al 27 ottobre per conoscere la storia, il modus operandi e le opere di queste generazioni di architetti che hanno lavorato insieme per rinnovare una città e non solo.

I would definitely recommend going to see the exhibition that will be at the Triennale until October 27 to learn about the history, the modus operandi and the works of these generations of architects who have worked together to renew a city and beyond.

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http://www.triennale.org/it/

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