Portello: A new neighborhood is reborn

Qualche settimana fa sono tornata, dopo un anno dalla mia prima visita, ad osservare l’evoluzione del quartiere Portello, a nord-ovest di Milano. Essenzialmente la zona appare ancora come un grande cantiere: una parte del parco è ancora da completare così come il quadrilatero di uffici di Gino Valle, per non parlare del più vasto processo di trasformazione che interessa l’ex Fiera.

A few weeks ago I came back, after a year since my first visit, to observe the evolution of the Portello district, north-west of Milan. Essentially the area still looks like a big yard, a part of the park is yet to be completed as well as the quadrilateral Office of Gino Valle, not to mention the wider process of transformation that is affecting the former Fair.

portello-milan-gino valle-arkitalker

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Il progetto di riqualificazione di questo ambito ha una storia lunga e complessa, dagli anni ’30 diversi architetti si occupano del disegno di quest’area alle porte di Milano: inizialmente Piero Bottoni con il suo quartiere sperimentale QT8 improntato alla salubrità, alla vivibilità degli spazi urbani e all’inserimento di aree verdi per lo sport e lo svago, sino ad oggi con il progetto per City Life, firmato da famose archistar quali Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskind, che diverrà il nodo di collegamento tra il centro e Portello.

L’area è quindi interessata da due sistemi insediativi opposti che creano una discontinuità di scala: uno costituito da una maglia di strade e isolati compatti, lineari e intervallati dal verde del quartiere QT8 l’altro è il fuori scala delle grandi infrastrutture del sistema a scorrimento veloce che entra in città, dell’ex Fiera ma anche di San Siro e del suo ippodromo.

Si tratta di un’area strategica su cui Milano sta investendo cercando di dar vita ad una nuova fascia urbana che avvicini la periferia al suo centro e si faccia sentire come riferimento forte dal punto di vista dell’architettura contemporanea.

The redevelopment project of this area has a long and complex history, from the 30s several architects are concerned with the design of this area on the outskirts of Milan: originally Piero Bottoni with his experimental district QT8 marked to the health, liveability and the inclusion of urban green areas for sports and recreation until today with the project for City Life, signed by famous archistars such as Zaha Hadid, Arata Isozaki and Daniel Libeskind, that will become the connecting node between the city center and Portello .

The area is thus affected by two opposing settlement systems that create a discontinuity of scale: one consisting of a compact, linear and green-spaced grid of streets and blocks which is the QT8 district, the other one is the out of scale of the large infrastructure projects consisting of the sliding fast system that enters in the city but also of the former Trade and  San Siro stadium and its hippodrome.

It is a strategic area on which Milan is investing trying to give life to a new zone that would bring the urban periphery to its center and which is heard as a strong reference from the standpoint of contemporary architecture.

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Questo è il contesto in cui si inserisce l’ex lotto industriale dell’Alfa Romeo il cui masterplan generale viene disegnato a fine anni ’90 dall’architetto Gino Valle su cui hanno operato con diversi interventi Cino Zucchi e Guido Canali sulle abitazioni residenziali, Charles Jencks e Andreas Kipar dello studio Land per il parco urbano e lo stesso Valle che ha realizzato il centro commerciale, eliminando l’usuale modello dello shopping center chiuso su se stesso per aprirlo invece alla città.

Come si osserva dal masterplan l’area è tagliata a metà da una strada a scorrimento veloce il cui superamento avverrà tramite un ponte ciclo-pedonale ideato dallo studio di ingegneria Arup ancora in fase di realizzazione; l’intera area viene divisa in quattro settori funzionali, uno occupato dal parco, uno per le residenze in comunicazione con l’area commerciale e al di là della cesura la zona terziaria.

This is the context in which fits the former industrial lot of the Alfa Romeo whose overall masterplan is drawn at the end of the 90s by architect Gino Valle, on which have been operating with different interventions Cino Zucchi and Guido Canali on residential homes, Charles Jencks and Andreas Kipar of the Land studio on the city park and Valle who made the shopping center, eliminating its usual  closed upon itself model to open it  to the city.

As can be seen from the masterplan the area is split in half by a fast road that will be overcome by a cycle-pedestrian bridge designed by the engineering firm Arup which is still under construction; the whole area is divided into four functional fields , one occupied by the park, one for residences in communication with the shopping area and beyond the break zone there is the service industry.

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Se siete interessati lascio il link del thread con tutti gli aggiornamenti dei lavori in corso a Portello

If you are interested I leave you the link of the thread with all the upgrades of the work in progress in Portello but it is completely in italian

http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=822188

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